mozilla-requestpolicy extension and IceCat

RequestPolicy is an extension for Mozilla browsers that requestpolicyincreases your browsing privacy, security, and speed by giving you control over cross-site requests.

Its development is continued by volunteers in a new website requetpolicycontinued.github.io; even though there are still some compatibility issues compared to the old 0.5 version, you can downgrade at any time.

What are cross-site requests?

Cross-site requests are requests that your browser is told to make by a website you are visiting to a completely different website. Though usually legitimate requests, they often result in advertising companies and other websites knowing your browsing habits, including specific pages you view throughout the day.

Cross-site requests are also used in attacks on users who are browsing the web. Among the attacks that cross-site requests are used in, they are particularly dangerous with Cross-Site Request Forgery (CSRF) attacks where your browser is told to make a request to another website and that other website thinks you (the person) meant to make the request.

Every informations and FAQs are reported on requetpolicycontinued.github.io.

Originally, RequestPolicy extension was provided in IceCat source archive, then replaced by SpyBlock, together with Https-Everywhere and LibreJS.

IceCat 31* packaging in Fedora excludes Https-Everywhere since it’s already available separately, while new mozilla-RequestPolicy (1.0) has just been packaged and diffused by Fedora repositories.

You can install it (F20,F21,EPEL6,EPEL7) with

yum install mozilla-requestpolicy --enablerepo=updates-testing

RPM revisions

Listed below some recent updates of my RPMs in Fedora. They are in the updates-testing; please, leave a feedback if something is wrong.

Icon converted to SVG; added appdata files; this package is now built in EPEL7 too.

  • telegram-cli  (Linux Command-line interface for Telegram)

Updated; it now provides a manpage; public key’s location fixed; built even in EPEL7.

Updated to 3.11.10

  • metis (Serial Graph Partitioning and Fill-reducing Matrix Ordering)

Built even in EPEL7.

 

Fedora 21 (Twenty One) – Software d’installazione

Fedora 21 beta è stata resa pubblica lo scorso 4 Novembre; come parte dell’iniziativa Fedora.next, Fedora 21 vanta tre OS differenti per tre tipoligìe diverse di utente:  Cloud, Server e Workstation. Quello più vicino ad un utilizzo classico del PC è Fedora Workstation, un sistema con lo scopo di fornire una piattaforma per lo sviluppo di applicazioni lato server e client, attraente per una vasta gamma di sviluppatori, hobbisti e studenti per gli sviluppatori che lavorano in ambienti aziendali.

Le immagini Fedora da scaricare sono disponibili all’indirizzo https://fedoraproject.org/get-prerelease.

Prima di aggiornare o installare una qualsiasi beta, leggere attentamente le note di rilascio ed i bug conosciuti.

Questo è un esempio di partizionamento standard di spazio non allocato destinato ad ospitare Fedora.

Come nella figura seguente, selezioniamo l’hardisk e la modalità di configurazione del partizionamento; in poche parole non sarà Anaconda (il software d’installazione) a partizionare lo tutto spazio disponibile secondo le impostazioni predefinite, ma sarà l’utente a decidere quanti e quali tipi di partizione creare. Il pulsante Done in alto a sinistra della finestra permette di convalidare le impostazioni date.

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Nello step successivo avremo già alcune imformazioni utili: in basso a sinistra, sono indicati rispettivamente Spazio Disponibile e Spazio Totale (in GB,gigabyte).

Scegliamo Partizionamento Standard dal menu a tendina localizzato nel riquadro a sinistra dello schermo; dal pulsate +  in basso iniziamo ad aggiungere i punti di montaggio desiderati:

  1. /boot (500 MB, megabyte)
  2. swap (1 GB,gigabyte)
  3. / (root)

Lasciando in bianco la casella Desired Capacity, Anaconda disporrà tutto lo spazio disponibile rimasto alla partizione indicata.

Lo spazio da destinare ad ogni singola partizione dipende dalle proprie esigenze hardware. Per quanto mi riguarda, 500 MB per la partizione /boot sono stati sempre sufficienti, mentre scelgo di destinare tanti GB alla swap quanti sono i GB di RAM a disposizione. Quindi 4GB di RAM –> 4GB di swap.

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Ammettiamo di voler creare anche una partizione /home; sebbene lo spazio disponibile sia già stato tutto creato, possiamo recuperarne uno dalla / (root) appena creata:

  • Selezioniamo la /
  • Nel riquadro Mount Point digitiamo /home
  • Nel riquadro Desired Capacity digitiamo i GB da destinare alla /home (ovviamente inferiori a quelli della  /)
  • Premere il punsante Update Settings

La /home verrà creata e successivamente bisognerà rifare lo step necessario per ricreare la / (root).

 

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Premiamo Done; apparirà una finestra di riepilogo delle operazioni che noi abbiamo detto di fare ad Anaconda

 

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Un’ultima verifica e confermiamo le modifiche da effettuare.

D’ora in poi le nuove partizioni verranno create e qualsiasi informazione precedentemente esistente nell’hardisk sarà persa definitivamente.