F1LT – Unofficial Formula 1 live timing application per Fedora

F1LT (Unofficial Formula 1 live timing application) è un’applicazione che permette di registrare in tempo reale i tempi di prove e di gara di ogni singola corsa del campionato mondiale di Formula1. Si tratta della versione libera (rilasciata con licenza GPLv3) dell’applicazione ufficiale scritta in Java.

Per utilizzarla sono necessarie le proprie credenziali di accesso al sito, gratuitamente ottenibili. L’applicazione dispone già di database aggiornati del campionato in corso e di quello della scorsa stagione. Tra le principali funzionalità:

  1. Raccolta dei dati in tempo reale per ogni pilota
  2. Statistiche di ogni sessione (giro più veloce, pit-stop più veloce, velocità, grafici)
  3. Strumento di confronto tra tempi di ogni giro fino a  quattro piloti alla volta
  4. Selezione di due piloti e calcolo del divario tra di loro, le differenze tra i giri e tempi parziali, grafico del giro, posizione e gap grafici.

La versione desktop (Windows e Linux) fornisce:

  1. Registrazione e replay dei giri
  2. Analisi delle sessioni utilizzando i grafici (tempi dei giri, posizioni, gap)
  3. Grafici del meteo
  4. Database live ed online dei tempi
  5. Tavole di raccolta di tutti i tempi per ogni sessione
  6. Mappatura della posizione di ogni pilota
  7. Sincronizzazione con la copertura TV
  8. Raccolta dei migliori tempi dei piloti durante il weekend del GP

Gli utenti di Fedora (18/19) possono installare quest’applicazione attraverso i repository ufficiali:

# yum install f1lt

Homepage del progetto:
http://f1lt.pl/

Codice sorgente:
https://code.google.com/p/f1lt/downloads/list

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[OffTopic] Blogger sentenced

Defamation, for this reason a young (22 years old) blogger has been convicted by Varese‘s tribunal some days ago. She (Linda Rando) is guilty (1st stage of case) because responsible of all comments done in the forum into own website, if some comments are negative or particularly harmful for someone/something’s worthiness, the website’s administrator is the only responsible.

Linda’s Writer’s dream website was founded around September 2008; today, it is became an online meeting place for keens for books, writing and publishing, visited daily by 3 thousand users. As a consequence of some bad comments about some publishing houses,  Linda and Writer’s dream’s staff  have received letters of formal notice and cancellation requests although all forum users had accepted the “responsibility clause about all that which they write”.

The sentence is founded on an old press law of 1948; according to it, Linda (as website’s administrator) should have censured all libelous comments.

She has declared: “The forum is a free expression space, we do not censor none; all users are free to say what they want, by taking own responsibilities.”

Source: IlFattoQuotidiano

FBMessenger

Sebbene non uso Facebook e non mi piace la “politica” che sta dietro a questo social network,  ho voluto pacchettizzare questo nuovo client che interagisce con la chat e la notifica dello status dei profili in Facebook, per il solo fatto che è comunque un progetto opensource rilasciato con licenza BSD3clause compatibile col Fedora Project.

Il sito web madre del progetto è https://github.com/oconnor663/linuxmessenger, la app è in pieno sviluppo ma sembra funzionare già egregiamente

FBMessenger

Qui ho caricato gli RPM per Fedora.

Per avviare FBMessenger, digitare fbmessenger sul terminale o, se si preferisce, è possibile creare un link diretto sul desktop.

$ fbmessenger

Le pagine wiki del Fedora Project

Esistono diverse pagine wiki nel sito ufficiale del Fedora Project che potrebbero essere molto interessanti su alcuni argomenti specifici del sistema operativo o su uno dei suoi componenti. Le pagine sotto tutte disponibili nativamente nella lingua inglese e più o meno aggiornate in base alla disponibilità dei diretti interessati, a meno che non si tratta delle pagine principali dei vari gruppi di lavoro come la pagina degli Ambassadors oppure del gruppo EPEL, mantenute dall’intero team di lavoro.

In tante sono anche quelle specifiche su certi argomenti che il gruppo di traduttori Italiano cerca di mantenere tradotte ed aggiornate il più possibile frequentemente.

Di seguito un elenco di quelle che ho tradotto negli utlimi mesi:

Pubblicato marzo 20, 2013 da sagitters in Bug Fix, fedoraproject

Taggato con , ,

Scopetta italiana

Ho scoperto questo giochino scritto in Python pochi giorni fa, ScoPy permette di giocare a Scopa contro il computer con vari mazzi di carte tra cui le Bergamasche, Francitalia, Napoletane, Piacentine, Poker, Scartini, Siciliane, Toscane, Trevisane nelle 4 varianti Classica, Cirulla, Cucita, Re Bello.

ScoPy

ScoPy2

Ho preparato un pacchetto RPM dei sorgenti per la versione 1.0beta1 recentemente rilasciata, che è possibile usare per la compilazione del pacchetto binario adatto alla propria Fedora ed i binari già compilati per Fedora 18 Spherical Cow.

Link agli RPM: http://sagitter.fedorapeople.org/ScoPy

Changelog:

* 1.0
* Added Scopone variant
* Added ‘Number of players’ options
* 0.4.2
* Removed WebKit dependencies
* Added boxes to contain groups of cards
* On window resize, background is repeated and boxes are moved
* 0.4.1
* New animation when mouse is over player’s cards
* New notification system
* (temporarily) Removed multiplayer

Pubblicato febbraio 27, 2013 da sagitters in Game, player, Sistema, Software

Taggato con , , , , ,

A new Fedora web magazine – Folio

Folio is a new web magazine of Fedora Online community (fedoraonline.it also named FOL) focused on Fedora and Fedora Project. It is completely written in Italian by FOL’s guys.

The word ‘Folio’ derives from Fol (Fedora OnLine) + io ( me in English), related to the word ‘foglio‘ (page in English).

This magazine is a collection of threads and confrontations among community’s users about some specific subjects.
Folio will be published every 6 months by following more or less the regular Fedora releases while its contents are chosen among those proposed by the FOL’s staff but even by users.

Releases

Folio 00, download

  • Editorial                                                                  by Gabriele Trombini
  • The Fedora Project                                              by Gabriele Trombini
  • Interview to Gianluca Sforna                              by Gabriele Trombini
  • Fedora Inside: Andrea Veri                                by Gabriele Trombini
  • Fedora OnLine                                                     by Gabriele Trombini
  • First steps: The ‘command line’                       by Gabriele Trombini
  • System, basic: Systemd’s services  (1)          by Gabriele Trombini
  • System, basic: Dracut                                        by Gabriele Trombini
  • System, advanced: RPM’s building (1)           by Gabriele Trombini
  • System, advanced: Kernel, introduction                                                           by   Giuseppe Delvecchio
  • System, secutiry: Keyserver Fedora                    by Andrea Veri
  • News: Fedora 17 Beefy Miracle, the features    by Robert Mayr

Folio 01, download

  • Editorial                                                                  by Gabriele Trombini
  • Fedora Project: The Fedora Localization Project                                                                                            by Mario Santagiuliana
  • Interview to Antonio Trande                                by Gabriele Trombini
  • FUDCON: Paris                                                    by Robert Mayr
  • Linux Day 2012: FAD in Milan                            by Gabriele Trombini
  • Software: LuminanceHDR                                 by Marina Latini
  • Gaming: Urban Terror                                                                                         by Alberto Chiusole (working with Giulio Erler)
  • CMS: Drupal                                                         by Robert Mayr
  • First steps: The Terminal                                  by Gabriele Trombini
  • System, basic: Systemd’s services  (2)          by Gabriele Trombini
  • System, advanced: RPM’s building  (2)          by Gabriele Trombini
  • System, advanced: The Kernel                        by   Giuseppe Delvecchio
  • Little known commands: Wake On Lan         by   Giuseppe Delvecchio
  • News: Fedora 18 Spherical Cow, the features  by Gabriele Trombini
  • Follie: The most crazy posts on FOL                     by FOL’s staff

Contact:  redazione@fedoraonline.it

Fedora ARM su Raspberry Pi

Raspi-remix-14-horizontal

Di seguito alcune informazioni su come installare correttamente una Fedora ARM su un Raspberry Pi (Specifiche tecniche) ed una minima configurazione per poterla utlizzare.

Ad oggi, Fedora 17 ARM è la versione stabile installabile su questo tipo di dispositivi; esiste anche una versione di sviluppo, Fedora 18 ARM, ancora rilasciata come beta quindi non ancora consigliabile per un uso “normale” di Fedora.

A questo indirizzo sono disponibili le immagini sia per gli ARMv5 (directory ‘arm’) sia per gli ARMv7 (directory ‘armhf’).

Hardware ed accessori minimi necessari

Personalmente uso il RBPi senza collegarlo ad un monitor, tastiera, mouse appositi ma “guidandolo” semplicemente dal mio notebook tramite una connessione VNC. Quindi serviranno necessariamente una scheda SD di almeno 4 GB, un cavo ethernet RJ45, un cavo microUSB con adattatore 220V USB per l’alimentazione.

- Non tutte le schede SD sono ben accettate dal RBPi infatti qui si trova una tabella che elenca diverse schede divise per produttore. Scegliete quella più adatta al vostro dispositivo per non incappare poi in problemi di avvio del sistema operativo.

- Il RBPi ha bisogno di un connettore microUSB da 5V ma funziona anche se collegato ad una porta USB del PC qualora fornisca sufficiente potenza (Power supply for RaspberryPi).

Installazione

L’installazione è facilitata da un installer apposito per Fedora: fedora-arm-installer.
Come si vede dall’immagine è molto facile da usare:

Schermata del 2013-01-17 18:59:43

Configurazione

Come detto, personalmente preferisco usare il RBPi tramite connessione VNC ma per configurarlo appena dopo l’installazione bisogna collegare un monitor, una tastiera ed un mouse. A tal proposito armatevi di cavo HDMI o di un cavo RCA video e dispositivi di input con cavo USB, collegateli al RBPi prima di accenderlo subito dopo il termine dell’installazione col fedora-arm-installer.

Prima di riavviare meglio un bel aggiornamento totale:

# yum clean all && yum update

Al secondo avvìo, il sistema proporrà la creazione dell’utente seguita dalle normali impostazioni di sistema richieste anche in tutte le altre versioni di Fedora.
Per i successivi avvii, suggerisco delle ulteriori configurazioni del display manager e del Desktop da utilizzare:

$ su
password root
# yum install switchdesk system-switch-displaymanager
# system-switch-displaymanager gdm
# exit
$ switchdesk xfce

Il login automatico dell’utente non è una pratica comune per me, ma in questo caso mi risulta comoda. Modificate il file /etc/gdm/custom.conf in questo modo:

# GDM configuration storage

[daemon]
TimedLoginEnable=true
TimedLogin=*username*
TimedLoginDelay=10

[xdmcp]

[chooser]

[security]

[debug]

Audio

Dopo l’installazione della mia Fedora 17 ARM, ho notato che non erano installate librerie e firmware ALSA per l’audio

# yum install alsa-lib alsa-firmware alsa-utils

Server VNC

Il server VNC servirà per consentire ad un sistema client di accedere al nostro RaspberryPi in rete locale. Per iniziare si installano gli strumenti necessari:

# yum install tigervnc-server

ed avviare il comando vncpasswd per creare una password d’accesso.
Si prosegue con la configurazione del servizio che verrà avviato ad ogni boot di Fedora ARM per creare una sessione desktop VNC:

# cp /usr/lib/systemd/system/vncserver@.service \ /etc/systemd/system/vncserver@:1.service
# nano /etc/systemd/system/vncserver@:1.service

modificare il file unit come di seguito

[Unit]
Description=Remote desktop service (VNC)
After=network.target

[Service]
Type=forking
User=*nome utente in Fedora ARM*
Group=*nome utente in Fedora ARM*
# Clean any existing files in /tmp/.X11-unix environment
ExecStartPre=-/usr/bin/vncserver -kill %i
ExecStart=/usr/bin/vncserver %i -geometry 1024x600 -depth 24 -fp /usr/share/X11/fonts/misc 
ExecStop=/usr/bin/vncserver -kill %i"

[Install]
WantedBy=multi-user.target

le istruzioni del file possono cambiare in base alle proprie esigenze. In caso far riferimento alle pagine

$ man systemd-unit
$ man vncserver

Appena salvate le modifiche al file /etc/systemd/system/vncserver@:1.service, eseguire:

# systemctl daemon-reload
# systemctl enable vncserver@:1.service
# systemctl status vncserver@:1.service

A questo punto il nostro server VNC per “pilotare” il RBPi è pronto. Non ci resta che annotare l’ip che usa per potercisi collegare:

$ ip add

l’indirizzo ip segue inet tra le indicazioni di eth0, ad esempio sotto è 192.168.1.4 tramite il dispositivo wireless wlan0

$ ip add
1: lo: <LOOPBACK,UP,LOWER_UP> mtu 65536 qdisc noqueue state UNKNOWN 
    link/loopback 00:00:00:00:00:00 brd 00:00:00:00:00:00
    inet 127.0.0.1/8 scope host lo
    inet6 ::1/128 scope host 
       valid_lft forever preferred_lft forever
2: eth0: <NO-CARRIER,BROADCAST,MULTICAST,UP> mtu 1500 qdisc pfifo_fast state DOWN qlen 1000
    link/ether 00:23:8b:2e:05:c3 brd ff:ff:ff:ff:ff:ff
    inet6 fe80::223:8bff:fe2e:5c3/64 scope link 
       valid_lft forever preferred_lft forever
3: wlan0: <BROADCAST,MULTICAST,UP,LOWER_UP> mtu 1500 qdisc mq state UP qlen 1000
    link/ether 00:21:5d:50:f0:5a brd ff:ff:ff:ff:ff:ff
    inet 192.168.1.4/24 brd 192.168.1.255 scope global wlan0
    inet6 fe80::221:5dff:fe50:f05a/64 scope link 
       valid_lft forever preferred_lft forever

Connessione client VNC

Ovviamente uso la mia Fedora sul notebook per accedere al RaspberryPi via VNC. Fedora dispone già del Remote Desktop Viewer come strumento predefinito ma a me piace usare applicazioni come tigervnc:

# yum install tigervnc

Avviarlo dal menu Internet; per accere al nostro RBPi già in rete serve l’indirizzo ip e la sessione usata (notare il numero 1 in vncserver@:1.service) quindi, sulla base dell’esempio precedente, si indica

192.168.1.4:1

Se tutto è ok avremmo il desktop di Fedora ARM avviata nel RBPi ma sullo schermo del client Fedora

raspberry

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